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NettoHostDal lordo al netto: quanto ti resta davvero dalle tue notti vendute Versione betaBeta
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Soggiorno minimo o sconto last minute? Come riempire la bassa stagione senza svendere

Prima di abbassare il prezzo, prova a toccare le notti minime. Con esempi numerici su pulizie, commissioni e notti orfane per capire cosa conviene davvero in bassa stagione.

Di Redazione NettoHost4 novembre 2026 · 5 min di lettura
Calendario con alcune notti libere evidenziate tra due prenotazioni

No­vem­bre è il mese in cui il ca­len­da­rio si svuota e viene la ten­ta­zione di ab­bas­sare il prezzo. A volte fun­ziona, ma spesso è il modo più co­stoso di riem­pire una casa. Prima di fare lo sconto, vale la pena pro­vare una leva più sot­tile: il sog­giorno minimo. Ve­diamo quando usarlo, quando scon­tare e come fare i conti sul netto, non sul lordo.

Il problema: lo sconto non tocca i costi fissi

Una notte ven­duta a prezzo scon­tato non riduce le tue spese. Le pu­li­zie co­stano quanto prima, la la­va­trice gira lo stesso, la com­mis­sione del por­tale si cal­cola sulla cifra in­cas­sata. Ecco perché una notte "sal­vata" con il 20% di sconto può valere molto meno del 20% in meno.

Un esem­pio. Ap­par­ta­mento a 90 euro a notte, pu­li­zie 35 euro a sog­giorno (ad­de­bi­tate o as­sor­bite), com­mis­sione del por­tale al 15,5% sul sub­to­tale. Valori di esem­pio: i tuoi di­pen­dono dal por­tale e dalla tua strut­tura.

Sog­giorno di 1 notte a prezzo pieno: in­casso 90 + 35 di pu­li­zie = 125 euro. Com­mis­sione 15,5% su 125: 19,4 euro. Costo reale delle pu­li­zie: 35. Mar­gine sulla notte: circa 70 euro.

Sog­giorno di 1 notte scon­tato del 20%: 72 + 35 = 107. Com­mis­sione: 16,6. Pu­li­zie: 35. Mar­gine: circa 55 euro.

Lo sconto ha tolto 18 euro di prezzo, ma 15 euro al mar­gine, quasi tutto. Il gua­da­gno si è as­sot­ti­gliato più di quanto sembri, e hai fatto una pu­li­zia anche per una sola notte.

Cos'è il soggiorno minimo e perché conta

È il numero minimo di notti per cui un ospite può pre­no­tare. Se im­po­sti 3 notti, l'al­log­gio non com­pare nelle ri­cer­che di chi cerca 1 o 2 notti. Ef­fetti:

  • sog­giorni brevi (1-2 notti): più ri­chie­ste, ma più pu­li­zie, più usura, più cambi bian­che­ria e più ris­chio di ospiti dif­fi­cili;
  • sog­giorni lunghi: meno ro­ta­zioni, costi di pu­li­zia spal­mati su più notti, ca­len­da­rio meno fram­men­tato.

Con un sog­giorno di 3 notti, nell'esem­pio sopra, il costo delle pu­li­zie incide per 35 euro su 270 di ta­riffa: il 13%, invece del 39% di una sin­gola notte. È un gua­da­gno strut­tu­rale, senza sconti.

Il soggiorno minimo variabile

Una regola unica per tutto l'anno è quasi sempre sba­gliata. Con­viene mo­du­larla:

  • per sta­gione: minimi più lunghi in alta sta­gione e più brevi in bassa, quando ti serve riem­pire;
  • per an­ti­cipo: minimi più alti per le date lon­tane, più bassi quando la data si av­vi­cina e il ca­len­da­rio è ancora vuoto;
  • per giorno della set­ti­mana: un check-in in­fra­set­ti­ma­nale può avere regole di­verse da quello del wee­kend;
  • per eventi e fe­sti­vità: più notti nei ponti e nei pe­riodi di do­manda forte;
  • ri­spetto alla zona: guarda cosa fanno strut­ture simili vicine.

Una stra­te­gia sem­plice per la bassa sta­gione: tieni 2 notti minime il ve­nerdì e il sabato, 1 notte in­fra­set­ti­ma­nale solo per i buchi che non riu­sci­re­sti a ven­dere al­tri­menti.

Le notti orfane: i buchi che costano di più

Sono le uno o due notti libere tra due pre­no­ta­zioni: troppo poche per ri­spet­tare il minimo, im­pos­si­bili da riem­pire. Ogni notte orfana è un ricavo perso, ma ven­derla a metà prezzo con una pu­li­zia extra spesso non con­viene.

Le strade al­ter­na­tive:

  • ab­bas­sare il minimo solo per quelle date, senza cam­biare il prezzo;
  • pro­porre la notte extra agli ospiti già pre­no­tati nelle date adia­centi, con uno sconto: eviti una pu­li­zia in più, perché la casa è già oc­cu­pata;
  • chiu­dere il buco spo­stando di poco una pre­no­ta­zione, se l'ospite è fles­si­bile.

Un esem­pio (con le pu­li­zie in­cluse nel prezzo): due pre­no­ta­zioni se­pa­rate da una notte. Se offri quella notte al primo ospite a 45 euro (metà della ta­riffa), dopo la com­mis­sione di circa 7 euro ti re­stano 38 euro, con zero pu­li­zie in più. Ven­duta a 72 euro a un nuovo ospite, con 35 euro di pu­li­zie e 11 di com­mis­sione, ti re­stano circa 26. Lo sconto "cat­tivo" rende meno di quello "mirato".

Quando lo sconto ha senso

Lo sconto last minute fun­ziona quando:

  • la data è vicina (pochi giorni) e il ca­len­da­rio è vuoto;
  • il prezzo minimo che ac­cetti copre costi e com­mis­sione: cal­cola prima il tuo punto di pa­reg­gio, come spie­ghiamo in quante notti devi ven­dere per non andare in per­dita;
  • non stai già ven­dendo sotto il prezzo di strut­ture simili.

Le guide spe­cia­liz­zate in­di­cano come ri­fe­ri­mento ri­bassi tra il 5% e il 20% sulla ta­riffa in bassa sta­gione, con un prezzo minimo ben al di sotto del prezzo base. Sono ordini di gran­dezza, non regole: parti dal tuo costo per notte ven­duta. Sconti troppo pro­fondi, inol­tre, pos­sono abi­tuare il mer­cato locale a prezzi bassi e at­ti­rare ospiti meno adatti.

Prima di scon­tare, con­trolla la vi­si­bi­lità: foto datate, titolo debole, re­cen­sioni in calo non si ri­sol­vono con il prezzo. Un an­nun­cio mi­glio­rato rende più di uno sconto.

Sconti per soggiorni lunghi: l'alternativa

Se un por­tale ti per­mette sconti set­ti­ma­nali o men­sili (ve­ri­fica le op­zioni di­spo­ni­bili sul tuo ac­count), pos­sono essere più con­ve­nienti dello sconto last minute: l'ospite resta più giorni, tu fai una pu­li­zia sola. Esem­pio: 7 notti a 90 euro con il 10% di sconto fanno 567 euro lordi contro 630, ma con una sola pu­li­zia invece di tre o quat­tro. Cal­cola sempre il con­fronto sul netto, non sul prezzo di li­stino.

Un metodo in quattro passi

  1. Cal­cola il costo per sog­giorno: pu­li­zie, bian­che­ria, utenze, com­mis­sione.
  2. Trova il prezzo minimo sotto cui non scen­dere: quello che copre i costi con un mar­gine ac­cet­ta­bile.
  3. Regola prima le notti minime (per sta­gione, giorno, an­ti­cipo), poi even­tual­mente il prezzo.
  4. Rivedi ogni mese le regole: se il ca­len­da­rio resta vuoto per set­ti­mane, torna a guar­dare foto, titolo e re­cen­sioni.

Nei conti

Il cal­co­la­tore ti mostra il netto dopo com­mis­sioni e im­po­ste per ogni por­tale: usalo per con­fron­tare due sce­nari (sconto del 15% oppure minimo di 2 notti) prima di cam­biare i prezzi. Ri­corda che com­mis­sioni, regole dei por­tali e im­po­ste cam­biano: nel 2026 sono di­verse da quelle di pochi anni fa, e per la parte fi­scale con­viene sen­tire un com­mer­cia­li­sta.

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